Ci siamo! Sei super entusiasta di iniziare il tuo primo Design Sprint.
Hai la stanza perfetta, tutto il materiale che ti serve, post-it, pennarelli, ecc. Anche la squadra è entusiasta che aspetta solo che tu dica «Iniziamo!»
Manca solo una cosa: la sfida giusta.

Questa potrebbe probabilmente essere l’unica domanda davvero fondamentale da porsi prima di procedere ad organizzare un Design Sprint:

«Qual è una buona sfida per un Design Sprint?»

Ecco tre cose che dovresti chiederti prima di organizzare uno sprint.
(Qualora non fosse ancora chiaro in che cosa consiste un Design Sprint, qui troverai un’ottima spiegazione)

Domanda 1: il progetto richiederebbe un budget “molto importante” per poter essere realizzato?

La prima cosa che devi chiederti è «questo progetto merita un Design Sprint?».
È qualcosa che richiederà un grande budget e / o impegno nel tempo?
In tal caso uno sprint potrebbe essere una buona idea, per comprendere fin da subito se la tua idea è valida prima di investire una grande quantità di tempo e risorse per poi scoprire che è stato un grande fallimento.

Domanda 2: C’è il rischio che i “piani alti” dell’azienda possano “sabotare” il progetto?

 

Ci siamo passati tutti. Abbiamo deciso di intraprendere una soluzione che ritenevamo potesse risolvere perfettamente la sfida che si stava affrontando, ma subito dopo aver preso la decisione di andare avanti, viene completamente bocciata da uno dei manager. 

I Design Sprint si rivelano essere una grande opportunità soprattutto per questo motivo.
Avere manager/la direzione nella stessa stanza e dare loro la possibilità di confrontarsi e allinearsi con il team, partecipando insieme allo sviluppo della soluzione è il modo migliore per coinvolgerli.

Se il manager è una persona molto impegnata, è probabile che non sarà molto felice di dedicare una settimana a un Design Sprint, ma la buona notizia è che in realtà avrai bisogno del tuo “decisore” solo per un paio due giorni della settimana dello sprint.

Domanda 3: sarebbe utile per il progetto avere diversi punti di vista?

 

Una delle cose belle di un Design Sprint è la possibilità di lavorare con un team multidisciplinare.
In effetti credo queste attività funzioni davvero meglio quando la il team è composto da persone con profili differenti.

Se stai lavorando a qualcosa strettamente legato all’aspetto economico del business, probabilmente non sarà necessario un Design Sprint, ma se invece si sta lavorando a qualcosa che trarrebbe beneficio dal reparto marketing, dall’assistenza clienti e dal team di design, allora uno sprint è proprio quello che ci vuole.

Facciamo un esempio pratico, per valutare meglio i punti qui sopra:

Esempio di buona sfida per un Design Sprint

Siamo un’azienda di integratori e proteine che detiene una buona posizione sul mercato, tuttavia, siamo consapevoli del fatto che ci sono molti concorrenti che entrano sempre più spesso nel mercato e siamo piuttosto nervosi per il fatto che i nostri attuali clienti potrebbero abbandonarci non appena arriverà qualcosa di nuovo ed eccitante sugli scaffali.
Come possiamo interagire con i nostri clienti al fine di fidelizzarli?

Questa è un’ottima sfida per un Design Sprint. Ecco perché:

  1. Richiede un budget significativo da realizzare? Potenzialmente sì. È probabile che questo lavoro richiederà un grande impegno da parte dell’azienda.
  2. Esiste il rischio che il vertice aziendale possa sabotare il progetto? Assolutamente si. Questa è una sfida che modella il futuro dell’azienda e i manager vorranno sicuramente dire la loro.
  3. Sarebbe prezioso avere una varietà di prospettive nella stanza? Assolutamente si. Per questo tipo di sfida sarebbe l’ideale confrontarsi con il reparto marketing, vendite e assistenza clienti.

 

Esempio di cattiva sfida per un Design Sprint

Abbiamo lanciato la nostra app 6 mesi fa e abbiamo riscontrato che molti utenti si lamentano della navigazione: non sono in grado di trovare facilmente quello che stanno cercando e trovano difficile usare alcune funzionalità.

Questa non è una buona sfida per un Design Sprint. Ecco perché:

  1. Richiede un budget significativo da realizzare? Potrebbe, ma molto probabilmente non richiederà un cambiamento drastico del il prodotto, il che significa risorse minime.
  2. Esiste il rischio che il vertice aziendale possa sabotare il progetto? Non credo. Dal momento che la soluzione a questo problema non influirebbe su molti altri aspetti del business, probabilmente la direzione dell’azienda non sarebbe interessata a partecipare.
  3. Sarebbe prezioso avere una varietà di prospettive nella stanza? Direi di no. Potrebbe essere utile ascoltare esattamente quali sono i problemi nella navigazione, ma una volta reperite tali informazioni, non ci sarebbe bisogno di ulteriori input per migliorare il funzionamento dell’app.

Con queste tre “semplici” domande si dovrebbe essere in grado di capire se sia il caso o meno di organizzare un Design Sprint.

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