Sempre più graphic designer al giorno d’oggi si approcciano, un po’ per passione, un po’ per necessità ai prodotti digitali: siti web, app, webapp e molto altro.
Come potrete immaginare differenti supporti richiedono differenti approcci durante la progettazione. Alcuni elementi tuttavia restano invariati.

II design, oltre a risolvere “problemi” ha l’obiettivo di scaturire una reazione da parte di chi lo osserva.

La progettazione grafica si traduce in emotività attraverso la tipografia, il colore e le immagini; i caratteri graziati e i colori più scuri e opachi ad esempio evocano la serietà, mentre i caratteri “bastoni” e i colori vivaci tendono a suscitare un senso di gioia o eccitazione.

Potremmo prenderci la libertà quindi di definire i grafici quasi dei “designer emozionali” che suscitano reazioni specifiche in un utente.
L’UX design è anche questo: si occupa anche di modellare le emozioni dell’utente, anche se tende a considerare una visione più ampia e generale dell’intera esperienza dell’utente in relazione al prodotto.

La chiave è sempre la stessa: Il pensiero creativo

Sia al Graphic Designer che all’UX Designer è richiesta molta abilità nel pensiero creativo.
Per i “grafici” vi è spesso la necessità di creare elementi visivi che aderiscano alle convenzioni sociali (e quindi di efficaci nella comunicazione) mantenendo però un senso di originalità (per distinguersi tra la concorrenza), il quale richiede un serio pensiero creativo e critico.

Allo stesso modo, gli UX Designer devono creare prodotti che risolvano i problemi degli utenti e, a volte, le soluzioni convenzionali non sono sempre le migliori o le più appropriate. Da qui dunque la necessità di ripensare in modo creativo determinati comportamenti, fino a quel momento scontati o non approfonditi.

 

Anteprima del proprio progetto

I Graphic Designer spesso creano delle bozze dei loro progetti da mostrare al committente, prima di consegnare il progetto finito. Questo  permette ai clienti la possibilità di offrire feedback e aiutarli a migliorare quanto realizzato senza dover ricominciare da capo.
Gli UX Designer invece creano prototipi che non si concentrano sul “look” del prodotto in se, bensì su cosa esso “trasmette”.
Il prototipo è utile? È utilizzabile? È desiderabile? Queste sono le domande a cui uno UX Designer vuole dare una risposta.

 

Quali sono quindi le differenze tra Graphic Design e UX Design?

Uno di questi si concentra sull’utente, l’altro sui pixel.

I grafici tendono a cercare la perfezione visiva nei loro progetti. Garantire che i testi abbiano una crenatura perfetta, che i colori siano conformi alle linee guida del brand, e molto altro. Gli UX Designer, invece, si concentrano principalmente sugli utenti.
Studiano il rapporto tra gli utenti e il prodotto, trovando modi per garantire che il prodotto risponda alle esigenze chiave dell’utente. E lo fanno conducendo molte ricerche, parlando e osservando gli utenti, facendo test di usabilità sui prodotti e molti altri.

Proprio per questi suoi aspetti quindi, potremmo quasi definire l’UX Design una disciplina creativa, ma allo stesso tempo scientifica: caratterizzata da ricerca, analisi e prototipazione. È un processo di risoluzione dei problemi iterativo e può essere molto diverso da quello che si è abituati a fare come grafici, in cui la prestazione si esaurisce alla consegna del file definitivo.

Un progetto di UX Design inizia con l’identificazione di un problema: «Cosa non funziona?» questo si trova spesso attraverso la ricerca sugli utenti. Non ha senso risolvere problemi che non interessano realmente agli utenti.

Dopo la fase di identificazione del problema, vengono condotte ulteriori ricerche sul modo migliore per risolverlo e questo sarà possibile solitamente tramite osservazioni, sondaggi, ecc.

Ricerca e design si incontrano e i progetti vengono quindi sottoposti agli utenti per valutare se la ricerca ha portato alle giuste soluzioni. Una volta individuate, il prodotto viene lanciato, ma il processo di progettazione non è finito: il design sarà continuamente testato e verranno richiesti feedback degli utenti, dando così inizio a una nuova serie di ricerche. I futuri e costanti miglioramenti del design saranno fatti sulla base di questo feedback.

 

Multidisciplinare vs specializzato

Il graphic designer è una figura specializzata che richiede un certo livello di abilità (come la tipografia, l’utilizzo del colore e le delle griglie) necessarie per produrre grandi effetti visivi.

I’UX designer, d’altra parte, è molto più multidisciplinare.

Le sue competenze infatti spaziano dalla psicologia umana alla progettazione dell’interazione fino alla definizione dell’architettura delle informazioni, solo per citarne alcuni, al fine di creare le giuste soluzioni ai problemi di un utente. Don Norman, l’uomo che ha coniato il termine “User Experience”, spiega che l’esperienza dell’utente copre tutti gli aspetti dell’esperienza della persona con il prodotto tenendo conto di tutti gli aspetti: l’interfaccia grafica, le microanimazioni e i feedback restituiti dallo stesso.

Il grande vantaggio nel diventare un UX Designer dopo anni di lavoro come Graphic Designer è certamente la maggiore sensibilità estetica.
Una convinzione molto comune sull’UX design è che la buona usabilità vince sull’estetica.
Io non mi ritengo assolutamente d’accordo con questa affermazione, credi infatti che la UI (user interface) SIA una parte fondamentale nell’esperienza di fruizione di un prodotto digitale.

Le abilità di progettazione grafica infatti, sono spesso considerate opzionali nelle fasi di ricerca di UX, ma sarebbe difficile illustrare una nuova funzionalità senza una buona presentazione grafica, non credete?
Vero anche che ci sono volte in cui gli scarabocchi di un UX Designer sul retro di un tovagliolo sono più che sufficienti per far funzionare le cose, quindi passare 3 giorni a produrre un’interfaccia accattivante potrebbe essere superfluo.

A tutto ciò si aggiunge un ulteriore vantaggio nel passaggio da Graphic Designer a UX Designer: avere un background di progettazione grafica significa, non solo avere un’ottima comprensione della terminologia utilizzata nel settore, ma è anche probabile ci sia già una buona familiarità con le convenzioni e le tendenze tipiche dei progetti web.

La maggior parte delle volte infatti, i gli UX Designer utilizzano convenzioni standardizzate (come un interruttore on / off, l’elenco a discesa per più opzioni, ecc.) perché gli utenti si aspettano già questo tipo di interazioni su un sito web.

 

Come migliorare le tue abilità per fare il salto da Graphic Design a UX Design?

C’è davvero un divario di competenze tra progettazione grafica e progettazione UX?
Sì, ma non è insormontabile.

I Graphic Designer hanno già molta dimestichezza con il design, hanno solo bisogno di aggiungere al loro bagaglio di competenze quelle fondamentali per gli UX Designer.

Come accennato in precedenza, la vera svolta per i Graphic Designer, sta nel capire come svolgere correttamente la ricerca sull’utente per individuarne i reali bisogni, per poi risolverli in modo creativo, ma logico.